L'Editoriale

 La locuzione Boko Haram in lingua hausa significa “l’istruzione occidentale è finita”. Tutto è nato quindi da un movimento contrario alla occidentalizzazione dell’Africa. Ma l’alternativa fin qui emersa è solo quella delle armi, della guerra e di tutte le sue tremendissime figlie: violenze, stupri, razzie, rapimenti, riduzione in schiavitù, terrore e morte.

Nei primi giochi olimpici senza pubblico causa pandemia, saremo tutti spettatori da divano. Siamo pronti a fare il tifo per i nostri atleti di casa non meno che per i rifugiati, certi che daranno tutto se stessi non solo per levare al cielo una medaglia ma anche per far trionfare la nuova possibilità di vita concessa.

Italo Calvino lo avrebbe chiamato un sole giaguaro, lui che così definì le calure del Messico. Il guaio è che, cronaca della scorsa settimana, questo sole feroce si è palesato in luoghi della terra dove mai era arrivato prima. Così il Canada ha toccato i 49,6 gradi e la Russia artica i 40. Ci sono state centinaia di vittime e anche il pianeta, stando così le cose, non sta bene.

A casa nostra la battaglia si incendia sul fronte migranti, alimentata da opposte visioni politiche: quello della accoglienza o meno dei migranti. Dopo una tregua gli arrivi sono infatti ripresi con slancio e il premier Draghi, proprio in questa settimana, è alle prese col problema dei problemi: coinvolgere concretamente l’Europa.

Saman e suo fratello minore: due luci nel buio dell'oppressione, due cittadini di un mondo diverso da quello della loro famiglia. Due punti luminosi di fronte alla nera brutalità della violenza subita e vista.

I cinesi per certe cose hanno il naso fino. Per gli affari in particolare: quando vedono un prodotto che funziona sul mercato lo copiano, lo riproducono a un decimo del costo e invadono il mondo... A che mirano adesso? Al terzo figlio per coppia. 

E’ un bel tornare alla vita questo riaprir di mostre che si sussegue anche nei nostri territori, questo rivivere nei cinema la magia delle favole viste al buio contro il muro, questo riprogrammare incontri che – sebbene continuati in seminari on line e webinar – tornano in contingentata presenza

Un anno anomalo e straordinario si chiude. La luce dalle risorse del PNRR, ma anche nuove consapevolezze devono guidare le scelte per riportare la scuola al centro

Era il 1967 quando dal palco di San Remo "I Giganti" cantavano "Mettete dei fiori nei vostri cannoni"... Anche oggi non manca chi sogna anche sotto una pioggia di razzi: lo ha fatto Fania, figlia dello scrittore israeliano Amos Oz, che si è messa all’incrocio di due cittadine - una israeliana e una araba - a distribuire fiori e spighe agli automobilisti di passaggio. 

Papa Francesco, venerdì 14 maggio, apre la prima edizione degli Stati Generali della Natalità, una iniziativa promossa dal Forum delle Associazioni Familiari. In un'Italia ridotta al Paese del figlio unico questo ghiaccio demografico non lascia troppe speranze. Fior di documentari ce lo hanno insegnato: basta una pioggia a far fiorire un deserto, ma quando la banchisa si scioglie non lascia niente dietro di sé.

Le 17.17 del 13 maggio 1981 il mondo si è fermato, immobile su un urlo: “Hanno sparato al papa!”. Dell’attentato a Giovanni Paolo II si sono dette e scritte molte parole, fornite diverse spiegazioni a partire dagli stessi protagonisti. Ali Agca, l'attentatore, ha cambiato la sua versione 52 volte. Il Papa non ha mai cambiato la sua: “Una mano ha voluto uccidere; una mano ha deviato il colpo mortale”.

Pur non facendo di tutta l’erba un fascio e ricordando che ci sono settori come quello della tecnologia o delle costruzioni (+2,6%) che sono stabili o in crescita, è sotto gli occhi di tutti che alcuni soffrono tremendamente. Sono quelli su cui hanno pesato i vincoli legati alle misure di contenimento sanitario, come alcune attività del terziario connesse con la mobilità, turismo e tempo libero.

Tre sindaci italiani candidati al premio internazionale di Miglior sindaco del mondo: hanno saputo essere vicini ai loro cittadini sostenendoli nella pandemia in modo rassicurante

Due ospiti e una sola sedia su cui senza tentennamenti siede l'uomo europeo, accanto al padrone di casa turco. La donna resta in piedi... A una cena qualsiasi sarebbe imperdonabile maleducazione. E ad un incontro di capi di Stato? In entrambi i casi è dalle azioni che si riconosce l'uomo

La Dad ha mostrato anche un'Italia di famiglie senza pc. E senza pc significa senza scuola per i bambini in lockdown. A Milano 4 ragazzi diciottenni hanno inventato una piattaforma che mette in contatto chi cerca un pc con chi ne ha uno da donare... Risultato? 500 computer e tablet consegnati. E tutto a titolo gratuito. Verificate pure: https://pc4u.tech

Un anno dopo e non ne siamo fuori: con tre milioni di italiani contagiati (oltre 124 milioni nel mondo) e 105 mila vittime (2,7 milioni nel mondo) il Covid resta necessariamente il tema e il pensiero di ogni giorno. Mentre un’altra Pasqua s’avvicina, la mente corre tra i binari di un ricordo ancora fresco e una speranza già stanca.

Abramo obbedì all'ordine di lasciare la terra di Ur, Francesco a quello di farvi ritorno.Non lo hanno fermato né il Covid 19 né il terrorismo figlio di uno Stato Islamico che, pur dichiarato sconfitto - dopo aver seminato la morte sui luoghi che Francesco ha visitato -, è invece risorgente al nord del paese, ai confini con l'Iran.

C’è una storia che racchiude in sé echi ad eventi di questi giorni. E’ quella di tre religiose, tre perfette sconosciute se non fosse che Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione della Causa dei Santi a promulgare i decreti che riconoscono le virtù eroiche delle tre religiose, riconosciute tutte “Serve di Dio”. La loro storia parla di Congo, di contagio da virus mortale e di donne

Un quarto dei migranti presenti in Italia è arrivato dalla rotta balcanica; nel 2020 circa 4mila persone sono entrate via terra da Nordest. Si tratta perlopiù di afghani e pakistani. Neanche a pagamento gli stati attraversati dalla rotta sono disposti a gestire il problema, né a dare ospitalità, accoglienza, campi migliori e integrazione alle persone in fuga. 

Dopo la crisi sanitaria c’è quella economica. La barca Italia, già infragilita dalla crisi del 2008, è stata ed è ben squassata dalla tempesta della pandemia. E se anche ora Mattarella ha chiamato al timone il capitano più competente che si potesse trovare, non basta una sola persona a salvare nazione, imprese, famiglie vista la situazione tutt’altro che rosea.

 Siamo a tre vaccini contro il Covid approvati dall'Unione europea e prima sostenuti e prenotati a suon di milioni di euro. E' giunto il via libera anche all'AstraZeneca, dopo i sì a Pfizer BioNtech e Moderna. Peccato però che tra il dire e il fare ci sia in mezzo un mare di ritardi nelle consegne. Un mare burrascoso, tra minacce di cause legali, accuse di vendite nascoste, rivendicazioni di priorità pre acquisite e non rispettate. E senza il salvagente del vaccino nel mare del Covid19 le persone si ammalano, soffrono e rischiano di affogare.

Mentre l’Italia si divide per l’ennesima crisi, gli Stati d'America sembrano riunirsi nelle parole del nuovo presidente Biden. Tanto pacato quanto efficace nel far sentire il vento del cambiamento, antico come i valori riportati in auge. 

Una sola apparentemente lontana nel tempo e negli eventi (Giornata della memoria) ma vicina per troppe assonanze di opportunismo silenzioso, di indifferenza, di prevaricazione, di violenza ideologica e di genere. Di ieri ma ancora una storia, per tanti versi, di oggi.

Da più parti si chiede, anche in maniera veemente e sconclusionata, la ripresa delle attività scolastiche in presenza e lancia strali contro tutti e tutto perché ciò non avviene. La richiesta in sé è legittima, ma la realtà dice altro. 

Da una parte le polemiche, dall'altra il virus, in mezzo il vaccino, ciambella di salvataggio lanciata dalla scienza al mondo in naufragio. Lo ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio di fine anno alla nazione: “La scienza ci offre l'arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Vaccinarsi è un dovere”. Eppure, questa risorsa salvifica non ha il potere di calmare tutte le acque...

Chiudiamo senza rimpianti un anno difficile: il covid, la pandemia, i malati, le vittime, l'economia sinistrata... Tutti un po' impensieriti dal domani. Unica voce salda in mezzo ai dubbi e alle paure è quella di papa Francesco che ci indica la strada della reciproca cura. Non più gli uni contro gli altri, insomma, ma finalmente gli uni con gli altri e per gli altri, in una cura che ci è stata affidata fin dai primi giorni di vita del mondo

Sono stato turbato dalle parole di chi ha detto: “Quest’anno Natale e Capodanno non esistono”. Più corretto dire che non si possono fare tante feste esteriori … ma la realtà rimane, perché il Natale è e rimarrà sempre l’incontro con Gesù che si è fatto uomo, che ha condiviso la nostra umanità e che viene a visitarci in questo frangente doloroso dove sperimentiamo paura e insicurezza.