Domenica 3 dicembre inizia il cammino di Avvento che porterà al Natale: la riflessione del Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che tocca il grave momento di conflitto in atto a Gaza, e che coinvolge anche la Cisgiordania, tra Israele e Hamas, scoppiato il 7 ottobre scorso.
La XX Assemblea nazionale ordinaria elettiva della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc), che si è tenuta a Roma dal 23 al 25 novembre, si è conclusa con l’elezione del nuovo Consiglio nazionale per il quadriennio 2024/2027. Mauro Ungaro, presidente uscente, riceve il massimo dei voti (88); Jurij Paljk è il delegato regionale per il Triveneto (Foto SiR / Marco Calvarese)
"UNITI NEL DONO": Sostentamento dei sacerdoti: Cei, al via la nuova campagna di comunicazione per le donazioni
Il punto sulla vita difficile dei cristiani in questi paesi dalla voce de: il capo della Chiesa cattolica melchita di Siria il Patriarca Youssef Absi; il card. Béchara Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei Maroniti; e il card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini
Paljk succede a don Alessio Magoga, direttore de L'Azione, che ha ricoperto l'incarico dal 2019 al 2023. L'elezione del nuovo delegato si è tenuta venerdì scorso, a Zelarino, presso il centro pastorale card. Urbani, durante la riunione periodica dei direttori ed amministratori dei settimanali cattolici del Triveneto (nella foto, il gruppo quasi al completo).
Dal 18 nella Basilica della Salute a Venezia; il 21 e 22 a Marghera, Chiesa di San Pio X
“Stiamo vivendo, ancora una volta, purtroppo giorni drammatici, con una intensità, una violenza e un odio che non abbiamo mai visto in precedenza. Siamo sgomenti per tutto quello che è accaduto in questa ultima settimana e non possiamo fare altro, in queste circostanze così dolorose, che unirci a tutti coloro che stanno soffrendo, i nostri fratelli, le nostre sorelle, e soprattutto rivolgerci a Dio Padre”. Lo ha detto il patriarca di Gerusalemme dei Latini, card. Pierbattista Pizzaballa
Dodici sacerdoti detenuti in Nicaragua sono in viaggio per Roma, in seguito a un accordo tra il Governo di Daniel Ortega e il Vaticano per la loro liberazione e il conseguente espatrio. Tra loro non c’è il vescovo Rolando Álvarez, il quale avrebbe ancora una volta rifiutato l’esilio.