Diocesi

Nell’attesa della agognata normalità ma desiderosi di incontrarsi per uno sguardo, sia pur protetto dalla mascherina, ma anche di un momento di preghiera insieme dopo il lockdown, l’Oftal diocesana ha invitato il personale ad un incontro organizzato per domenica 26 luglio a partire dalle ore 16 nell’ampio spazio del parco del Seminario diocesano a Pordenone.

 “Non dovrà mancare il richiamo ad evitare, in maniera assoluta, il verificarsi di assembramenti e a rispettare la normativa sul distanziamento tra le persone, che nel caso della processione deve prevedere due metri, per coloro che cantano e un metro e mezzo per gli altri fedeli”.

Ottomila persone. È questo il numero di coloro che in Friuli Venezia Giulia, per affrontare la propria condizione di fragilità economica e sociale, si sono appoggiati alla rete dei Centri di ascolto delle quattro Caritas diocesane nel 2018

Il Vescovo Giuseppe Pellegrini: "Deve cambiare la nostra pastorale. Ci prenderemo un anno sabbatico per riflettere sul vissuto e fare scelte nuove". Ad inizio celebrazione è duplice testimonianza dalla quarantena: una giovane coppia di genitori e l’infermiera di S. Vito Cavaliere dal Presidente Mattarella

Il Servizio diocesano per la Famiglia e Vita ha lanciato un questionario on line per sondare il rapporto con la fede, la preghiera, le celebrazioni alla tv: ecco gli straordinari risultati. La metà ha dichiarato di paver pregato in famiglia; il 78% ha dichiarato di essere stato bene nei giorni "reclusi". insomma: la famiglia? Una riscoperta

Don Lorenzo è fidei donum in Mozambico, ma non dimentica di informare la sua diocesi e Il Popolo di come la parrocchia di Chipene sta vivendo in questi giorni per noi funestati dal coronavirus, per loro "arricchiti" (si fa per dire) da morbillo e altre malattie. Ecco cosa ci ha scritto...

22 maggio, Santa Rita da Cascia: la chiesa invita a riunirsi e pregare alle ore 21: la recita del rosario viene trasmessa da tv 2000 il 22 alle 21

"Sono molto contento della decisione di permettere le celebrazioni con il popolo a partire da lunedì 18 maggio. Mi sento anche di ringraziare particolarmente tutte le persone che si sono impegnate perché si potesse giungere alla celebrazione con il popolo dei sacramenti"

"Invito voi, carissimi sacerdoti e consacrati, insieme ai vostri collaboratori più stretti, a far sentire alle persone delle vostre comunità che la Chiesa è viva ed è presente.
Pur non potendo ancora operare liberamente, siate vicini agli anziani, ai ragazzi e alle famiglie. Fate sentire che il Signore è vicino; fatevi prossimo con chi soffre nel corpo e nell’anima"

"Siamo oggi qui, all'inizio del mese di maggio, nel nostro santuario diocesano Madonna del Monte proprio per affidarci alla protezione di Maria Santissima Madre di Dio e del suo figlio Gesù e anche Madre della Chiesa e di tutti noi"