Attualità

"Non si può pensare che Israele non abbia il diritto di vivere, di esistere e di stare. Lo stesso vale per il popolo palestinese. Sono due diritti e uno non è superiore all’altro": così, in una intervista al Sir,  il card. Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Oessh), esprime la sua preoccupazione per la guerra in corso tra Israele e Hamas.

“Le radici storiche della guerra in Ucraina” è il titolo dell’incontro in programma a Udine il 3 novembre alle 18 in Sala Ajace, prima delle due giornate Winter School promossa da Friuli Storia in collaborazione con l’Università di Udine

“La Striscia di Gaza è un ambiente urbano piccolo e densamente popolato e per questo gli incessanti attacchi aerei continuano a uccidere e ferire bambini indiscriminatamente. Oltre 1 milione di minori sono intrappolati al centro di un’area di conflitto attivo, senza un posto sicuro dove andare e senza una via di salvezza”, continua la denuncia dell’organizzazione. “Il conflitto senza sosta, gli incessanti attacchi aerei, in una zona così piccola e densamente popolata stanno causando un bilancio delle vittime civili incredibilmente alto"

Subito dopo il bombardamento dell’ospedale al Ahli a Gaza, Hezbollah ha indetto “un giorno di rabbia senza precedenti” e centinaia di manifestanti hanno risposto alla chiamata in Libano, Giordania, Tunisia, Cisgiordania e Iran manifestando. Una reazione che ha coinciso in Europa con un picco di allerta. L'imam Pallavicini (Coreis) spiega: "Un giorno della rabbia da un punto di vista di chi è veramente religioso e tra questi anche i musulmani, non ci può essere”

Il vertice che si è tenuto oggi a Trieste, il presidente di Autostrade Alto Adriatico Gabriele Fava, “nel 2023 finora 4 incidenti mortali, sono stati 9 nel 2022”, infine l’appello a non usare cellulari e tablet “gran parte degli incidenti sono dovuti a disattenzione”

Oggi, 17 ottobre, è il giorno della preghiera, del digiuno e dell’astinenza per la pace in Terra Santa voluto dal patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa. La presidenza Cei ha invitato tutte le diocesi italiane ad unirsi alla preghiera. A Gaza, sotto le bombe, la piccola comunità continua a pregare per la pace e la fine della guerra (foto ansa sir)

Sindacati, associazioni datoriali, Città Metropolitana, forze dell’ordine, Enti pubblici e Prefettura di Venezia hanno siglato un protocollo per la costituzione di un Osservatorio Provinciale Sicurezza sul Lavoro. E la formazione specifica entra anche nelle scuole

Sono stati 657 i morti legati al lavoro in otto mesi in Italia. 16 in Fvg  di cui 7 a Pordenone, e 61 in Veneto. I dati Inail dei primi otto mesi del 2023 decretano per il Fvg un anno terribile

"Vogliamo sostenere lo sforzo dei nostri fratelli cristiani a poter esprimere prossimità, vicinanza e amore a coloro che sono provati da una grave sofferenza. La Chiesa, e con essa la Chiesa in Italia, è sempre dalla parte dell'uomo. Quindi, non può che intervenire per alleviare le sofferenze". Così mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, sulla drammatica situazione a Gaza dopo l'inizio dei bombardamenti da parte di Israele a seguito dell'attacco di Hamas del 7 ottobre

Sono proseguiti nella notte a Gaza raid aerei e incursioni via terra delle Forze armate israeliane mentre continuano gli appelli delle organizzazioni umanitarie ad Israele perché revochi l'ordine di evacuazione dei palestinesi che abitano nel nord della Striscia. In un comunicato i Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme chiedono a "tutte le parti a ridurre l’escalation di questa guerra per salvare vite innocenti continuando a servire la causa della giustizia"

A CANEVA saranno quattro le aperture straordinarie: le Cave di Caneva, Col de Fer, Rive Col de Fer, Museo del Ciclismo; seconda meta Navarons di Meduno con la Casa-Museo Andreuzzi e la Casa Passudetti

Domenica 15 ottobre, accompagnati dalle guide della delegazione giovani del FAI, un gruppo di studenti del liceo XXV aprile di Portogruaro, sarà possibile visitare Ca’ Corniani di Caorle, dove ogni mezz’ora partiranno i tour guidati, dalle 10 alle 18, e La Fagiana di Torre di Fine di Eraclea.

La presidenza della Cei ha promosso per martedì 17 ottobre una giornata nazionale di digiuno, preghiera e astinenza per la pace e la riconciliazione, in comunione con i cristiani di Terra Santa, secondo le indicazioni del patriarca di Gerusalemme dei Latini Pierbattista Pizzaballa

"Quando successe avevo 22 anni e lo ricordo benissimo. Avevo avuto una supplenza a S. Martino di Erto che terminava proprio il 9 ottobre. Nel pomeriggio ero rientrata a Claut. Mi dava il cambio un’insegnante di Sacile, Ida Ceschel, che arrivò a Erto il 9 ottobre. Per me la fine della supplenza è stata la vita, per lei purtroppo è stato l’incontro con la morte.

La mattina del 9 ottobre 1963 la maestra Teresa D'Incà di Trichiana, che in quel periodo abitava a Belluno, si reca come tutti i giorni a Longarone per far scuola alle alunne della classe quinta elementare. Apparentemente è una giornata tranquilla, la scuola è ripartita da una settimana. Quella mattina, prima di entrare in classe, il collega maestro Paolino De Bona, che abitava con la famiglia nella frazione di Rivalta, pronuncia queste parole che Teresa ricorda molto bene: “Se la diga del Vajont cede, sono il primo a partire!”. La sera il disastro: della sua classe si salvarono solo 5 bambine

La Presidenza della Cei, che chiede “il pronto rilascio degli ostaggi” e si appella “alla comunità internazionale perché compia ogni sforzo per placare gli animi e avviare finalmente un percorso di stabilità per l’intera regione, nel rispetto dei diritti umani fondamentali

Il dibattito in programma l’8 ottobre alle 17.30 a Pordenone nell’ex Convento di San Francesco: l’ambasciatore ucraino in Vaticano Andrii Yurash (foto: Cesare La Manitia, professore associato di Storia dell’Europa orientale e Storia della politica estera russa contemporanea all’Università di Trieste)

Sarà chiuso dalle 22 di venerdì 6 alle 16 di domenica 8 ottobre in direzione Milano. In A4 il traffico proveniente da Trieste sarà fatto uscire a Quarto d'Altino sulla carreggiata ovest della Tangenziale di Mestre attraverso l'uscita obbligatoria verso la stazione di Venezia Est 

Annunciati i giornalisti che con i propri servizi hanno ottenuto la menzione alla XX edizione del premio che festeggia con un ulteriore riconoscimento dedicato ai servizi dedicati alla Rotta Balcanica (il bando scade il 3 ottobre)

I numeri dell’immigrazione sono stazionari in Italia da una dozzina d’anni, intorno ai 5,3 milioni di residenti regolari, più 4-500.000 soggiornanti irregolari stimati. I flussi in ingresso non si sono mai ripresi dalla crisi economica del 2008. In più, la maggior parte dei residenti sono donne, quasi la metà sono europei, e la religione prevalente è quella cristiana nella varie denominazioni, con gli ortodossi in testa

Mons. Bassalé (vescovo degli armeni): “Non lasciateci soli, stanno uccidendo anche bambini e anziani”. Raggiunto telefonicamente dal Sir, parla l'amministratore apostolico dei cattolici di rito armeno dell'Europa dell'Est e lancia un appello: “Non abbandonateci. Quello che sta succedendo è una cosa terribile. Il governo azero ha deportato gli armeni nel corridoio di Lachin. Hanno poi attaccato la nostra gente. Tanti morti. Tanti dispersi. È un genocidio”

L’attività sportiva entra per la via maestra nella Costituzione. La Camera ha infatti approvato in via definitiva la legge di revisione costituzionale in virtù della quale al testo dell’articolo 33 della Carta viene aggiunto questo comma: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme”.

Ricevuto dal rappresentante per gli affari euroasiatici ha avuto un colloquio in un clima sereno e aperto: oltre alla pace si è parlato del problema dell'esportazione dei cereali

Sono tre i decreti legge approvati dall’ultimo Consiglio dei ministri. In primo piano le “misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile”, poi il “decreto Sud” con l’introduzione di un’unica Zona economica speciale che coinvolge l’intero territorio delle regioni meridionali, mentre il terzo decreto, che interessa in particolare il Piemonte, rinvia al 1° ottobre 2024 il blocco della circolazione delle auto diesel euro 5