Pordenone
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Capitalismo e transizione alla sostenibilità ecologica

Sarà Marco Moro protagonista dell’ultimo appuntamento giovedì 20 aprile del ciclo di conferenze “Rethinking Capitalism/Ripensare il capitalismo” organizzato da Irse alle 15.30 alla Casa dello Studente di Pordenone e curato dal professore Giulio Mellinato

Parole chiave: sostenibilità ecologica (1), Irse (18), Capitalismo (3)
Capitalismo e transizione alla sostenibilità ecologica

Esiste la possibilità di una giusta transizione, ovvero di un disegno di sviluppo coerente e integrato, sulla base di quanto prevedono i 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite?  Negli ultimi decenni si sono succedute diverse idee e visioni rese talvolta popolari dai media, che hanno acceso i loro riflettori via via intorno alla green economy, all’economia circolare, alla bioeconomia. I tempi e gli eventi estremi che ogni giorno annotiamo nelle diverse stagioni, dalle alluvioni ai roghi, dagli smottamenti agli allagamenti, dimostrano con drammatica urgenza che è necessario agire, così come sottolinea il Sesto Rapporto di sintesi sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC. Sarà dedicato al tema “Capitalismo, quale transizione verso la sostenibilità ecologica?” il terzo e ultimo incontro del ciclo Rethinking Capitalism/Ripensare il Capitalismo. Verso un’economia inclusiva e sostenibile, promosso a Pordenone dall’IRSE, Istituto Regionale di Studi Europei: appuntamento giovedì 20 aprile, nell’Auditorium Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone dalle 15.30. Il curatore della rassegna, lo storico Giulio Mellinato docente di Storia Economia & History of Globalization all’Università Bicocca di Milano, converserà per l’occasione con Marco Moro, al vertice di una casa editrice di riferimento per la saggistica dedicata ai temi green e di economia circolare, Edizioni Ambiente. Marco Moro è inoltre Direttore Editoriale di Materia Rinnovabile, primo magazine internazionale dedicato a bioeconomia ed economia circolare, docente IED di Milano, Istituto Europeo di Design.   Nel comunicato stampa finale del Sesto Rapporto di sintesi IPCC si legge che "i cambiamenti trasformativi hanno maggiori probabilità di successo quando c'è fiducia, quando tutti collaborano per dare priorità alla riduzione dei rischi e quando i benefici e gli oneri sono condivisi in modo equo". Questione centrale sarà dunque la possibilità di contrastarli tempestivamente, e possibilmente nello spazio di una generazione, sulla base di una visione che metta al centro la “giustizia climatica” e le sue regole. 
A suggellare l’incontro sarà Time to Change, un panel dedicato al punto di vista delle giovani generazioni su sostenibilità ambientale e transizione ecologica. Sono previsti interventi e collegamenti in rete con giovani ambientalisti, a cura di David Villarecci, studente di Lingue, civiltà e scienze del linguaggio, Università Ca' Foscari Venezia.

Giulio Mellinato, curatore del Ciclo, si è laureato in Storia Contemporanea a Trieste e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia della società europea a Pavia. Si occupa di storia internazionale dei trasporti e dei commerci, storia marittima dalla metà del XIX secolo all’età presente e, in genere, la storia sociale e imprenditoriale dell’Europa contemporanea dal XIX secolo in poi. Ha fatto parte del direttivo della Società italiana di storia del lavoro. Autore di diversi saggi tra i recenti I custodi dello sviluppo. Manager IRI e cultura del lavoro 1957-1973; 'Constructuring' the First Maritime Globalization.1881-1914. Attualmente è impegnato insieme a studiosi internazionali in un percorso di ricerca su diversi aspetti del periodo della cosiddetta Guerra Fredda.

Fonte: Comunicato stampa
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