L'Editoriale
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Pnlegge: si inaugura il 16 nel nome della Fratellanza

In un clima avvelenato di tensioni Pordenoenlegge sceglie di aprire con la Fratellanza di Massimo Recalcati: un anticipo aspettando la sua Lectio magistralis. Per la prima volta visibile da tutti via web grazie alla Pnlegge tv: mercoledì 16 settembre ore 18.30 in diretta dal Verdi di Pordenone.

Pnlegge: si inaugura il 16 nel nome della Fratellanza

ll Festival del libro con gli autori bene ha fatto a scegliere, in quest’anno così speciale e così anomalo del Covid 19, una inaugurazione dalla lectio alternativa. Sul palco uno psicanalista, Massimo Recalcati, e le sue parole dedicate alla Fratellanza. Eppure le novità editoriali non mancano con anteprime importanti e nomi di massima presa sul pubblico: da una sempre straordinaria Susanna Tamaro che presenta il suo ultimo romanzo (Una grande storia d’amore, in uscita il 17 settembre) a un riempi piazze come Aldo Cazzullo che anticipa il suo lavoro su Dante Alighieri (A riveder le stelle, in uscita il 22 settembre) proprio nell’anno del primo Dantedì mancato causa Covid e per questo ancor più atteso, oltre a commentatori calamitici del mondo e dell’attualità come l’ironico Beppe Severgnini (Neoitaliani, uscito il 7 settembre) o il puntuale Federico Rampini (Oriente e Occidente).
Invece no, la scelta dei curatori ha dribblato il facile e ha estratto dal cilindro sempre magico del mondo dei libri un argomento più difficile che, come la medicina data dalla fatina azzurra a Pinocchio, è forse un po’ amaro ma fa bene. E pare necessaria più che mai una lectio che vada dritta al senso dell’agire dell’uomo, quando è degno di usare con maturità e responsabilità tutto il suo cuore e tutta la sua ragione.
Massimo Recalcati è un noto psicoterapeuta, già ospite del festival, autore di libri dedicati alla figura del padre e della madre, all’insegnamento, al desiderio e molti altri ancora. La profondità del pensiero gli appartiene e per questo sarà da ascoltare in questa orazione che va controtendenza in un mondo che fa del proprio ego l’oggetto delle più squisite attenzioni.
L’ultimo suo libro dato alle stampe è "Il gesto di Caino" (Einaudi editore, 91 pag., 14 euro, dal 1° settembre) e di fratelli parla; ma anche il penultimo "La tentazione del muro" (Feltrinelli editore, 118 pagine, 14 euro, maggio 2020) sia pure in senso più ampio non è lontano dal tema, dato che raccoglie sei "lezioni brevi per un lessico civile", dedicate al confine, l’odio, l’ignoranza, il fanatismo, la libertà, argomenti che risvegliano il senso profondo dell’umanità a cui siamo chiamati.
In entrambi l’autore dimostra come la fratellanza non sia un dono di natura ma di un impegno, il frutto di un percorso di maturazione ed evoluzione.
Così, i discorsi sulla paura dell’altro che genera "la metamorfosi patologica del confine" trasformandolo da parete porosa (che delimita ma permette gli scambi, i viaggi, la conoscenza) in muro invalicabile (barriera difensiva) tornano attuali dopo il coronavirus e si incarnano in un altro che va tenuto lontano come portatore (possibile) di malattia. C’è del distorto in queste visioni che mettono l’altro al bando: perché diverso, perché malato.
Recalcati ricorda quanto antistorica sia questa paura e questa politica: i greci accoglievano con onore lo straniero dietro al quale si poteva celare un dio. Così fece la principessa Nausica con Ulisse; così fece la figlia del faraone che salvò Mosè, bambino ebreo abbandonato alle acque.
Ricorda anche quando fu che lo straniero o il diverso furono additati e associati a malattia da estirpare, a un virus, a piaga della società: "Pensiamo a Hitler che doveva debellare dal corpo della nazione l’epidemia ebraica".
Non solo: questa è pure una mossa contro l’uomo, dacché: "La nostra non è mai, sin dalla sua origine, senza l’Altro" [che lui scrive con la maiuscola ndr.]… non esiste vita umana che non sia vita immersa in una civiltà".
E’ stato così fin dagli albori della vita: Caino, il primo figlio di Eva e il primo figlio del mondo intero, si misurò con l’Altro, trovandolo nel fratello Abele. E anche in quella società minuscola l’Altro finì per soccombere.
Lasciando che Recalcati tracci la sua lectio senza anticipare troppo del libro, possiamo dire che quel che si sviluppa nella prima famiglia della terra non ha logiche diverse dal mondo d’oggi, dove sette miliardi di persone ancora non hanno imparato a vivere insieme.
E torna ne "La tentazione del muro" quel gesto di rivalsa dell’uno sull’altro, degli uni sugli altri, che la società e la politica trasformano in vari -ismi: fascismo, comunismo, populismo, fanatismo. E in vari sentimenti: l’odio, l’invidia, l’ignoranza. Temi che fanno delle sue pagine - come si suppone delle sue parole nell’inaugurazione - un bagno benefico e proficuo nell’arsura dilagante di buoni concetti.
Sarà per questo che il 3 ottobre Papa Francesco presenta la sua nuova enciclica dedicata al tema della fraternità: "Fratelli tutti".
L’immersione nel senso alto di civiltà a cui Pordenonelegge 2020 ci invita continuerà con alcuni degli incontri in particolare: quelli dedicati alla Gratitudine (Oscar di Montigny) o al Coraggio ma non disgiunto dalla Gentilezza (Gianrico Carofiglio).
E allora grazie al Festival per questo percorso di educazione civile a cui ci invita e che da quest’anno potremo seguire anche comodamente da casa attraverso la Pordenonelegge tv, inaugurazione compresa (mercoledì 16 settembre, ore 18.30, dal teatro Verdi di Pordenone o in differita giovedì 17 ore 10).
Pordenonelegge tv è visibile dal sito www.pordenonelegge.it ma anche dai siti web degli Istituti Italiani di Cultura: Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Simonetta Venturin

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