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Trieste: un ponte di pace per Kiev

 Il ponte di musica lanciato a primavera 2022 fra Trieste e Kiev, con l’accoglienza al Tartini di 6 giovani musicisti in fuga dalla guerra in Ucraina, si è rinsaldato con la visita del Rettore dell’Accademia Musicale di Kiev, Maksym Tymošenko

Parole chiave: Guerra. Musica (1), Ucraina (124), Tartini (2), Trieste (22)
Trieste: un ponte di pace per Kiev

 Il ponte di musica che nella primavera 2022 era stato lanciato fra Trieste e Kiev, attraverso l’accoglienza al Conservatorio Tartini di Trieste di 6 giovani musicisti in fuga dalla guerra in Ucraina, si è rinsaldato venerdì 10 marzo con la visita del Rettore dell’Accademia Musicale di Kiev, Maksym Tymošenko, ospite dell’Istituzione triestina di Alta formazione musicale

Al Tartini  Tymošenko ha incontrato il Direttore del Conservatorio, Sandro Torlontano, il Vice Presidente Ugo Poli e l’incaricata Erasmus Prof.ssa Irene Russo e ha riabbracciato i sei allievi dell’Accademia Musicale di Kiev che proprio un anno fa erano arrivati a Trieste: quattro studentesse di età oggi compresa fra 20 e 22 anni – Maria arpista, Natalia violinista, Irina pianista e Iryna violoncellista – insieme a due giovani colleghi da poco maggiorenni, David che studia direzione d’orchestra e Oleksandr che studia la tromba. I due ragazzi avevano potuto lasciare il proprio Paese proprio perché minorenni: se avessero già compiuto 18 anni sarebbero stati potenzialmente impegnati nel conflitto in Ucraina. Ai saluti e agli scambi istituzionali è seguita la musica, con un toccante concerto strumentale e vocale dedicato a pagine tradizionali ucraine, che hanno emozionato profondamente i partecipanti. Al termine il Rettore di Kiev ha donato al Direttore del Tartini Sandro Torlontano la “Medaglia d’onore” dell’Accademia Nazionale di Musica P.I. Tchaikovsky di Kiev.

«I sei musicisti ucraini – ha sottolineato il Direttore Torlontano - hanno potuto continuare a coltivare a Trieste la grande passione per la Musica, nel nostro Conservatorio: e alla scadenza del progetto Erasmus attivato per consentirne l’espatrio nel 2022 abbiamo potuto perfezionare la loro iscrizione formale ai nostri corsi, così tutti risultano adesso formalmente iscritti, e domiciliati a Trieste. La musica ha dimostrato di poter unire e diventare strumento di concreta solidarietà, anche in tempo di guerra: siamo felici di aver registrato in questi mesi l’ottima integrazione delle musiciste e dei due giovani colleghi, sia sul piano personale e relazionale che della formazione musicale nell’ambito delle lezioni al Conservatorio.Grazie allo scambio del programma Erasmus+ e alla collaborazione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato all’Istruzione e Ricerca, gli studenti hanno ricevuto nei mesi scorsi borse di studio inclusive dall'esenzione delle tasse universitarie, di alloggio, vitto e pocket money per le spese correnti, insieme a servizi essenziali di accoglienza, orientamento e inserimento nel contesto universitario, di assistenza sanitaria e integrazione attraverso corsi intensivi di italiano, mediazione e supporto psicologico». «Sono profondamente grato al Conservatorio Tartini per questa attestazione concreta di solidarietà alla nostra Accademia, al nostro Paese duramente provato e ai nostri giovani artisti – ha dichiarato nel corso dell’incontro il Rettore Maksym Tymošenko – Cerchiamo di guardare al futuro con la speranza di un orizzonte di pace, e in questa prospettiva sin d’ora invito a Kiev il Direttore del Conservatorio Tartini, Sandro Torlontano: sarà un piacere ricevere lui e la delegazione triestina in Ucraina, appena possibile, e contraccambiare l’accoglienza ricevuta in Italia».

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