Cultura e Spettacoli
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Sacile: sabato 21 il Canzoniere di Giovanna La Pazza

Appuntamento con Altolivenza Festival sabato nella Chiesa di San Gregorio a partire dalle 17 lo spettacolo “Yo, la Reina” testo scritto da Elisa Martin basato sul canzoniere della figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona, letto in scena da Federica Guerra e accompagnato dalla Cappella Altoliventina e da Luciano Rossi al liuto

Sacile: sabato 21 il Canzoniere di Giovanna La Pazza

Altro appuntamento della ricca rassegna “Altolivenzafestival” che quest’anno indagherà musicalmente sul tema della follia. In particolare, la rassegna si propone di spingere il pubblico a interrogarsi sulla sottile linea di confine che intercorre tra ragione e follia, sondando da una parte l’irrazionalità e l’inutilità della guerra quale mezzo di risoluzione dei conflitti tra uomini, anche sullo sfondo del drammatico conflitto tra Russia e Ucraina; dall’altra indagando le remote profondità e i multiformi aspetti dell’animo umano. In questo canale tematico rientra perfettamente la proposta musicale che si terrà Sabato 21 Ottobre alle ore 17.00 alla Chiesa di San Gregorio a Sacile .
La suggestiva chiesa liventina sarà lo sfondo ideale di una rappresentazione particolarissima che mette assieme un testo di Elisa Martin alle capacità canore della Cappella Altoliventina accompagnata dal liuto di Luciano Russo e che porta in scena il “Canzoniere di Giovanna La Pazza”
Il canzoniere fu un dono raffinato  che Filippo il Bello fece alla giovane sposa Giovanna, figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona regnanti di spagna della seconda metà del XV secolo e fra i più potenti d’Europa.

Le miniature (che rappresentano scene d’amor cortese) circondano le note manoscritte delle composizioni più in voga alla fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il manoscritto contiene musiche di Loyset Compère, Jacobus Obrecht, Josquin Despres, Pierre de la Rue autori fra i più ambiti e eseguiti nelle corti di tutta Europa.

Bellezza e raffinatezza sono l’altra faccia della medaglia della vita di corte, una vita sacrificata al potere e alla ragion di stato: una vita difficile, spietata che spesso corrompe anche i rapporti più stretti. Da qui parte il racconto di Erica Martin, storica dell’arte e della moda e scrittrice. Giovanna, probabilmente non era pazza ma ha fatto sicuramente comodo di quando in quando attribuirle un qualche squilibrio psicologico, a seconda dell’interesse politico del momento. E lei? Lei avrebbe dovuto essere una delle tante figlie di regnanti educate solo a diventare spose di principi eredi al trono, al solo scopo di creare alleanze fra le nazioni. E invece il caso della vita ha voluto che diventasse regina. Non regnò la Spagna a lungo, visse l’intera esistenza come vittima degli egoismi del padre prima, del marito poi, e infine del figlio per il quale abdicò. Visse reclusa per 46 anni fino alla morte nel 1555.

Tutt’uno con l’intrigante racconto su Giovanna la Pazza sarà la musica del suo canzoniere, quella che con grandissima probabilità la giovane principessa ascoltava a corte eseguita dalla Capella Fiamminga. Le musiche, (eseguite dalla Cappella Altoliventina che per questa occasione impersonerà proprio l’antico e rinomato ensemble vocale e strumentale), saranno una sorta di “colonna sonora” del racconto e avranno la funzione di evocare situazioni, personaggi e stati d’animo.

Fonte principale da cui saranno tratte le musiche del programma è il manoscritto MS IV.90 conservato alla Biblioteca Reale del Belgio e costituisce un libro parte (quella del superius). Altri due testimoni sopravvissuti sono i libri parte per la voce dell’Altus (B-Br IV 1274) e del Tenor (B-Tv 94). Il manoscritto è stato datato 1511 grazie ad una data trovata a f. 21 del Tour BV 94.

Nel manoscritto, finemente decorato con scene di vita quotidiana, per lo più legate a momenti di svago e amorosi, sono contenute musiche di Loyset Compère, Jacobus Obrecht, Josquin Despres, Pierre de la Rue,  Hayne van Ghizeghem.

Il concerto consiste in un misto di narrazione e musica: lo spettacolo prevede l’interpretazione da parte di un’attrice del racconto scritto da Erica Martin sulla figura di Giovanna di Castiglia detta la Pazza, inframmezzato da una selezione di musiche dal canzoniere e da altre degli stessi autori.  La parte musicale sarà eseguita dai 4/5 cantanti e un liutista della Cappella Altoliventina diretta da Sandro Bergamo.

Visita all’Ospedale della Misericordia a cura di . In collaborazione con: Comune di Sacile, Associazione Musicale e Corale Coro Contrà Camolli, Fondazione OSF.

 

GIOVANNA, LA PAZZA?

testo di
Erica Martin

lettura scenica di
Federica Guerra

con le musiche di

Pierre de la Rue (1452-1518)
Myn hert altyt heef verlanghen

Loyset Compère (1445 – 1518)                    
Venis regrets

Josquin Desprez (1450 ca-1521)
Mon mary m’a diffamée

Hayne van Ghizeghem (sec. XV)
Ales regres

Josquin Desprez
O vos omnes

Loyset Compère
Va-t-en, regret

Johannes Okeghem (14530-1495)
J’en ay dueil

Loyset Compère
Sourdez, regretz

Jacob Obrecht (1457-1505)
Parce Domine

Josquin Desprez
Plus nul regretz

Antoine Busnois (1430-1492)
Amours fait

John Bedyngham (1422-60)
Mon seul plaisir, ma dulce joye

Josquin Desprez
Mille regretz
Basiez moi
Cueurs desolez

 

Eseguite dalla
CAPPELLA ALTOLIVENTINA
Martina Zaccarin soprano
Flavia Del Giudice contralto
Emanuele Petracco tenore
Sandro Bergamo basso e direzione
Luciano Russo liuto

Sacile: sabato 21 il Canzoniere di Giovanna La Pazza
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