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Folkest: dal 30 giugno a Spilimbergo

Folkest si sposta dal 30 giugno al 4 luglio a Spilimbergo con tanti appuntamenti e con due concerti speciale di chiusura il 5 e 6 luglio. Il concerto del 30 con Calicanto è invece spostato al 4 agosto

Folkest: dal 30 giugno a Spilimbergo

Folkest si sposta dal 30 giugno al 4 luglio a Spilimbergo con tanti appuntamenti e con due concerti speciale di chiusura il 5 e 6 luglio. Primo fra tutti “Musica tra la Gente” che aprirà le giornate del festival in città: in accordo con l’Assessorato al commercio e alle attività produttive del Comune di Spilimbergo, si rinnova l'appuntamento musicale nei locali del centro storico dove le osterie diventano fulcro di una proposta culturalmente rilevante.

 

Alle 19 all’Osteria da Afro suoneranno i Green Waves Trio con la loro musica irlandese, all’Osteria al Buso invece si potrà ascoltare il folk friulano e non solo dei Trival, all’Osteria Al mus c’al svuale arriva la musica irlandese dei Drunken Sailors, al Caffè Piazzetta ci sarà il blues soul dei Perpetual Soul Machine, al Caffè Dolomiti i Carantan con il loro folk friulano. I gruppi poi si sposteranno di postazione dalle 21: all’Enoteca La Torre suoneranno i Perpetual Soul Machine, all’Osteria Volta la carta i Trival, alla Birreria Monsieur D i Drunken Sailors, alla Trattoria Tre Corone i Green Waves Trio. 

Rimandato l'appuntamento Folkest con il gruppo Calicanto previsto per il 30 giugno a Qualso di Reana del Rojale (Ud). Il concerto sarà recuperato il 4 agosto nella Piazza della Chiesa, alle 20.45. 

 

La loro musica tra rielaborazioni e composizioni originali nasce da anni di appassionate ricerche etnomusicologiche (dal Polesine alla Dalmazia, dall’Arco Alpino all’Istria, fino alla recente riscoperta dell’area dei Colli Euganei) divenute un prezioso bagaglio a cui Calicanto attinge per poi coagulare tradizione, rielaborazioni e composizioni originali in un progetto unitario in cui confluiscono le sensibilità e le varie esperienze musicali dei componenti del gruppo. Sullo sfondo l’influenza che ha avuto Venezia sullo sviluppo di un ampio territorio compreso tra Pianura Padana, Mitteleuropa e Mediterraneo Orientale. Un percorso originale che negli anni ha abbracciato molteplici forme artistiche e culturali. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso la Sala Teatrale di Qualso.

 

Al via dall’1 luglio e fino al 4 luglio, sul palco della Torre Orientale a Spilimbergo, dalle 21, la 18^ edizione della competizione del Premio Alberto Cesa, intitolato ad uno dei gruppi pionieri della world music in Italia che vanta per l'artista vincitore una significativa dotazione grazie al Nuovo Imaie, per la realizzazione di una tournée. 

Si contenderanno sul palco l’ambito premio del Nuovo Imaie, dopo le selezioni territoriali di questa primavera, gli artisti finalisti: la cantante e violoncellista ungherese, trapiantata a Cividale, Andrea Bitai (1 luglio, alle 21); Claudia Buzzetti and The Hootenanny, dalla Lombardia, una miscela di vari stili d’Oltreoceano riletti con gli occhi di questa giovane autrice europea (1 luglio, alle 22.15); il Duo Pondel, nato dall’incontro di Vincent Boniface della Valle D’Aosta con il  piemontese Carlo Pestelli (2 luglio, alle 21);  il gruppo toscano La Serpe d’Oro, un’arrembante cavalcata fra strumenti acustici ed elettrici (2 luglio,  alle 22.15),  e ancora dal Piemonte i Passamontagne Duo (3 luglio,  alle 21), in cui Massimo Losito e Valentina Volontà spaziano dalla canzone da osteria all’etno-jazz, con citazioni e richiami sonori che toccano decenni di musica popolare e infine i Tupa ruja, gruppo proveniente dal Lazio che mescola a sonorità antiche fascinosi suoni elettronici e contemporanei (3 luglio,  alle 22.15). 

 

Gran Finale per decretare il vincitore del Premio Alberto Cesa 2022, il 4 luglio dalle 21 in Piazza Duomo con tutti i gruppi in gara e un ospite davvero speciale: Massimo Priviero, musicista e cantautore con trent’anni di carriera. Un rocker laureato in storia contemporanea, vincitore del Premio Lunezia e il Premio Enrique, un artista e un uomo profondamente vero che, con intelligente disincanto, canti i casi della vita senza compromessi. A Spilimbergo presenterà il suo ultimo album "l'Essenziale", un lavoro intimo e profondo con oltre dieci brani che descrivono quella che è la sua personale, il suo volersi confrontare con la “sua gente”, i suoi sogni, i suoi desideri e le sue disillusioni.  

 

Dalle 21.15 invece, sempre l’1 luglio, ma in Piazza Garibaldi, Michele Gazich con Marco Lamberti e Giovanna Famulari  presenterà “Carico di Poesia e non più poeta”, un concerto dedicato a Pasolini a cent’anni dalla nascita e seguire, a ingresso libero, cui farà seguito un appuntamento tutto a base di chitarre con l’Adamantis Guitar Orchestra che presenterào il loro primo lavoro discografico, prodotto da FolkestDischi. Si tratta di un progetto ideato da Raffaello Indri, chitarrista di Elvenking, Frankenstein Rooster, Harduo e IT’sALIE. L’ensemble conta una base di ben tredici chitarre, di cui undici acustiche e due classiche e vede coinvolti alcuni tra i più promettenti chitarristi del Triveneto, affiancati da apprezzati professionisti. Il repertorio si basa principalmente su musiche originali, scritte e arrangiate da Raffaello Indri, ad eccezione di un medley del disco dei Metallica And…Justice for all e di una reinterpretazione del brano Angel di Sarah Mclachlan, entrambi arrangiati sempre da Raffaello Indri.

 

Finalmente il 2 luglio arriva a Spilimbergo Judy Collins, una vera icona della musica folk internazionale, sarà protagonista di una serata unica per i cultori del genere durante la quale presenterà il suo ultimo lavoro Spellbound, uscito lo scorso febbraio. Il festival consegnerà  il Premio Folkest una vita per la musica a questa leggendaria figura artistica, molto attiva anche politicamente e nel campo sociale. Per chi volesse un incontro più ravvicinato e desidera fare qualche domanda Judy Collins sarà disponibile durante la mattinata di sabato 2 luglio al Teatro Miotto di Spilimbergo, alle 12, per un incontro aperto al pubblico. Un momento conviviale con l’artista vincitore del Premio Folkest – una vita per la musica "Un aperitivo con…”, che da quest’anno diventerà un appuntamento fisso del festival, in collaborazione con l'azienda vitivinicola Ronco Margherita di Pinzano al Tagliamento. 

 

Prendono il via sempre il 2 luglio anche i Folkclinic, gli incontri aperti a tutti musicisti, artisti, appassionati e curiosi. Dietro le quinte di quello che accadrà all’interno di questi clinic, che si terranno a Spilimbergo tra la Scuola di musica G. Tomat, l’Enoteca la Torre, il Molino di Mezzo, il Palazzo della Loggia e il Teatro Miotto, sabato 2 e domenica 3 luglio, c’è un gran lavoro di ricerca e approfondimento coordinato da Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest, affiancato da Maurizio Bettelli, autore, compositore, etnomusicologo e operatore culturale e Michele Gazich, scrittore di canzoni, produttore artistico, polistrumentista di fama internazionale. 

 

Il 2 luglio suoneranno anche, alle 20.45, in Piazza Garibaldi, i Corte de Lunas, un gruppo folk-rock del Nord Italia e alle 21.15  in Piazza Duomo il vincitore del Premio Andrea Parodi nel 2021, il Matteo Leone Quartet.  Da non perdere anche l'inaugurazione della mostra al Palazzo della Loggia alle 10 dell'esposizione dedicata alle chitarre di Wandrè e visitabile fino al 3 luglio.

 

Il 3 luglio in Piazza Duomo alle 21.15 sarà la volta dei Fanfara Station un progetto in trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb e a seguire alle 22.30 Il Muro del Cantoun complesso di musica popolare romana, come amano definirsi, dal suono ruvido e intenso, che unisce  modernità e tradizione in un’autentica voce popolare senza tempo, un autentico fenomeno. 

 

Infine dopo la finalissima del Premio Alberto Cesa il 4 luglio, arrivano a Spilimbergo il 5 luglio, in Piazza Duomo, alle 21.15, i Mellow Mood, uno dei progetti di reggae made in Italy più popolari a livello internazionale: i Mellow Mood, capitanati dai gemelli Lorenzo e Jacopo Garzia, nascono a Pordenone nel 2005 e negli ultimi anni si sono affermati come uno dei nomi più importanti del panorama reggae europeo. Giunti ormai al quinto album (“Large”, 2018), hanno partecipato ad alcuni dei festival più importanti del pianeta, come Rototom Sunsplash (Spagna), Eurockéennes (Francia), California Roots (USA) e Jamming Festival (Colombia). Dal 2015 curano La Tempesta Dub, sub-label dell’omonima e più conosciuta etichetta indipendente italiana.  

Ultimissimo appuntamento Folkest 2022 a Spilimbergo, il 6 luglio, alle 21.15, con i "Pink Planet– Another Pink Floyd Tribute”, l’alternativa italiana ai “Brit Floyd”, riconosciuti in tutto il mondo come il più grande tributo dal vivo alla famosa band inglese, che si esibiranno accompagnati  sul palco dallo story telling del noto giornalista musicale Andrea Ioime grande fan e fine conoscitore della poetica Floydiana,  in un arrivederci Spilimbergo all'edizione 2023  mentre il festival si sposterà a Udine e Capodistria. L’obiettivo del gruppo, composto da  giovani musicisti di lunga esperienza, maturata in numerosissimi contesti quali teatri, locali di pubblico spettacolo, feste e rassegne svoltesi in tutto il nord-est d’Italia, è stato, fin dagli inizi, quello di portare la musica dei Pink Floyd nei teatri e nelle piazze del Friuli Venezia Giulia e delle regioni limitrofe. 

Info, orari e biglietti www.folkest.com

Fonte: Comunicato stampa
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