Speciali
stampa

Nessun contagiato: il Parco delle Dolomiti Friulane ti aspetta

Programmi rimodulati e aria buona, zona Covid free: un parco e delle dolomiti tutte nostre pronte a farci scoprire meraviglie quasi a km zero

Parole chiave: Parco delle Dolomiti Friulane (1), Guide (1), Cimolais (2), Coronavirus (231)
Nessun contagiato: il Parco delle Dolomiti Friulane ti aspetta

Guardando verso le cime che sovrastano il territorio pordenonese, sentinelle possenti e richiamo invitante particolarmente nell’afosa estate della pianura, avvertiamo l’attrattiva e il fascino della natura incontaminata, risparmiata perfino dal recente dilagare del temibile virus. Nessuno dei paesi che fanno parte del Parco Dolomiti Friulane è stato infatti toccato dal contagio.
Potrebbe essere un motivo in più per scegliere per le uscite festive o per le vacanze questo territorio connotato da un fascino davvero speciale, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità in particolare per il suo alto grado di wilderness, ossia non alterato dall’intervento dell’uomo.
Molteplici proposte di carattere naturalistico-alpino sono inserite nel contesto grandioso della imponente cerchia alpina e di boschi e prati quasi leggendari, popolati da varietà straordinarie di flora e fauna e sovrastati da cime gloriose, quale il campanile di Val Montanaia, e dal volo regale delle aquile che hanno costruito tra queste cime una ventina di nidi.
Domenica 24 maggio sono stati aperti i Centri visite con i punti informativi, mentre varie attività stanno partendo da questa domenica. Le strutture sono molto capienti e spaziose per cui possono essere agevolmente frequentate per le visite guidate. Qui è sempre disponibile una esperta che risponde alle domande dei visitatori.
Domenica 31 maggio è stata riaperta la forra del Cellina e ripartono così i programmi delle escursioni medio-brevi, calibrate in particolare sulle esigenze delle famiglie, nel rispetto della norme a tutela della salute.
Fra i punti di maggior attrazione citiamo le pozze smeraldine lungo il Meduna come pure il sentiero del carbone di Erto, un tempo percorso per portare il carbone a valle. Ma sono innumerevoli altre attrattive appassionanti. Ad esempio, si sta lavorando pure per la riapertura del ponte Tibetano e della diga del Vajont.
Dal 3 giugno è consentito l’arrivo di turisti anche da fuori regione.
Si tratta di un turismo a misura di famiglia, con proposte alle quali possono aderire genitori e figli insieme, pertanto sono particolarmente attesi e benvenuti i nuclei familiari ai quali è offerta la possibilità di condividere esperienze emozionanti.

PROGRAMMI
RIMODULATI
Il coordinatore delle guide alpine, Fabiano Bruna, spiega come il programma sia stato rimodulato; comunque sono sempre coinvolti rifugi, malghe e soprattutto famiglie.
Sono previste una quarantina di attività tra le quali percorsi naturalistici alla scoperta di funghi e piante e di tanti sapori locali come pure degli aspetti geologici del territorio; le uscite notturne consentono l’affascinante esplorazione del cielo stellato.
Durante le escursioni, in un clima di silenzio rispettoso, si può ascoltare spesso il bramito dei cervi o imbattersi in qualche stambecco. Si procede di sorpresa in sorpresa in una realtà il cui fascino si dispiega con attrattive sempre coinvolgenti.
INFO:
- dal sito Parco Dolomiti Friulane
https://www.parcodolomitifriulane.it/
- o al numero di telefono 0427 87333.
Flavia Sacilotto

Nessun contagiato: il Parco delle Dolomiti Friulane ti aspetta
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento