Pordenone
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Porte Aperte Pordenone

La terza edizione della manifestazione dedicata all’inclusione e alle migrazioni è in programma sabato 9 marzo nella palestra dell’Oratorio San Lorenzo di Rorai Grande

Porte Aperte Pordenone

Sabato 09 marzo 2024, dalle ore 15.00 alle ore 20.00, presso la palestra dell’Oratorio San Lorenzo di Rorai Grande, in via del Pedron 13 a Pordenone, si terrà la terza edizione di Porte Aperte Pordenone, una giornata alla scoperta dei tanti popoli che vivono e lavorano nel nostro territorio.

L’iniziativa, nata per volontà di un gruppo di cittadini, associazioni e organizzazioni, è cresciuta anno dopo anno, diventando un contenitore sempre più interessante di idee e proposte. Nella prima edizione pre-covid i Paesi di origine coinvolti erano 12, nel 2023 sono stati 16, quest’anno sono addirittura 29. In misura diversa, tra fiabe in lingua, stand colorati, musica, balli, canti e cucina tradizionale, saranno protagonisti i nostri concittadini provenienti da Austria, Bangladesh, Bosnia, Burkina Faso, Canada, Colombia, Cuba, Ecuador, Filippine, Francia, Gambia, Ghana, Iraq, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Perù, Romania, Russia, Senegal, Spagna, Sri Lanka, Ucraina, Venezuela.

LE MOTIVAZIONI

In occasione della festa dell’Unità d’Italia celebrata il 17 marzo, Porte Aperte Pordenone vuole richiamare l’attenzione su come tale unità possa e debba essere continuamente rinsaldata soprattutto attraverso il coinvolgimento e l’integrazione di tutti coloro che abitano sul nostro territorio. Sono persone arrivate con le motivazioni più diverse, ma che hanno fatto la scelta di stabilirsi a Pordenone e di fare dell’Italia la propria seconda patria, perché hanno imparato ad apprezzare il nostro stile di vita e condividono i nostri valori fondamentali, come i diritti individuali di libertà e democrazia.

In queste comunità sono numerosissimi coloro che hanno già ottenuto o che hanno fatto richiesta della cittadinanza italiana. Inoltre si tratta di persone da sempre estremamente attive nella vita cittadina. Sono donatori di sangue, volontari della Croce Rossa e della Comunità Missionaria di Villaregia, impegnati nella raccolta spontanea dei rifiuti e in moltissime altre iniziative di impegno civico e sociale. Sono concittadini pronti a mettersi in gioco per far conoscere e condividere la propria cultura, ma anche per migliorare concretamente la vita della nostra città.

Questa festa rappresenta un’occasione unica per Pordenone per dimostrare il massimo sostegno e vicinanza alle comunità che credono nei valori fondamentali della Costituzione Italiana, facendole diventare protagoniste in prima persona di un evento unico di condivisone e scambio reciproco.

Porte Aperte Pordenone è un momento di grande emozione, in cui l’orgoglio per le proprie tradizioni si fonde con il profondo rispetto per il nuovo Paese in cui le comunità oggi sono state accolte, lavorano, risiedono.

 

È una festa in cui tutti di conoscere meglio i tanti volti della nostra città. Alla base dell’integrazione e dell’inclusione c’è la conoscenza e siamo convinti che un momento di festa come questo sarà un grande passo avanti in questa direzione.

 

“È un’iniziativa che mette al centro i valori del dialogo oltre le differenze, del confronto, dello scambio, della convivenza”, ha sottolineato l’assessore al sociale Guglielmina Cucci, ospite dell’edizione 2023. “Valori di cui oggi abbiamo bisogno più come mai e che la comunità può e deve coltivare. Pordenone è da sempre città aperta, con le sue porte spalancate sull’acqua del fiume, che unisce e non divide e offre tante opportunità per chi vuole costruirsi qui un percorso di vita e di lavoro. Allo stesso tempo per la città avere la presenza di comunità con un bagaglio culturale e umano diverso è una ricchezza e un motivo di crescita, all’insegna del rispetto reciproco, della fratellanza e della condivisione.”

 

LE ASSOCIAZIONI E LE COMUNITÀ COINVOLTE

L’associazione capofila, come per l’edizione 2023, è anche quest’anno l’Associazione Romeni di Pordenone APS, che rappresenta una delle comunità più numerose e integrate in città. Attorno all’Associazione Romeni, il Comitato Organizzativo è formato da una compagine piuttosto eterogenea di organizzazioni che collaborano a vario titolo per la buona riuscita della manifestazione: ACLI Provinciali di Pordenone APS, AFDS Associazione Friulana Donatori di Sangue Pordenone, Assiscout, Associazione Diapalante, Associazione Romeni di Pordenone APS, Canto Sconfinato, Commissione Diocesana Migrantes, FIAB Pordenone, Il Mondo Tuareg ODV, La Biblioteca di Sara, La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Matilda, mi racconti una storia?, Movimento dei Focolari, Nuovi Vicini, Organizzazione per i diritti umani e la tolleranza ETS, Parrocchia San Lorenzo Martire.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO
Prima parte - dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Nella palestra dell’Oratorio San Lorenzo a Rorai Grande, saranno allestiti degli stand a cura delle diverse comunità d’origine aderenti all’iniziativa, in cui i nostri concittadini avranno la possibilità di presentarsi attraverso oggetti d’artigianato, libri, piccoli laboratori e l’offerta di bevande tipiche. All’interno di questo giro del mondo culturale sarà presente anche un angolo dedicato al Friuli Venezia Giulia, per non dimenticare le tradizioni e le bellezze del nostro territorio.
Accanto agli stand, per il pubblico dei più giovani saranno attivi un angolo di lettura fiabe dal mondo, offerto dalle lettrici del progetto “Matilda, mi racconti una storia?” e dell’associazione La Biblioteca di Sara, e un laboratorio creativo, coordinato dai volontari della Chiesa Dei Santi degli Ultimi Giorni.
Infine, sarà allestita una mostra con i disegni realizzati appositamente per la festa dagli allievi delle scuole e dai gruppi scout di Pordenone e provincia sul tema della fratellanza e della solidarietà tra i popoli.

Seconda parte - dalle ore 17.00 alle ore 19.00
L’evento proseguirà dopo i saluti delle autorità, con uno spettacolo offerto dai  rappresentanti delle comunità d’origine. Dopo l’esibizione di Canto Sconfinato, un coro nato a Pordenone nel 2018 e composto per metà da italiani di varie regioni e per metà da nuovi cittadini e rifugiati, seguiranno le danze e i balli tradizionali di Romania, Filippine e Bangladesh, la musica del coro gospel International Bridge Choir del pastore ghanese Patrik Boakye Mumuni e un gran finale con il maestro senegalese di djambé Wadane Ndiaye Rose.

Finale - dalle ore 19.00 circa
La festa si concluderà con una cena finale ad offerta libera, preparata con ricette tradizionali dai rappresentanti di Bangladesh, Senegal, Romania e Pakistan, coordinati dai volontari della Parrocchia di San Lorenzo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/porteapertepordenone
Pagina Instagram: https://instagram.com/porteapertepordenone

Fonte: Comunicato stampa
Porte Aperte Pordenone
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