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Ascensione e Perdon Grande: il vescovo Pellegrini da Clauzetto benedice la Diocesi

Il vescovo Pellegrini: "Dal giorno del'Ascensione abbiamo ripreso le messe con il popolo: raccontiamo questi mesi come speranza per il futuro"

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Ascensione e Perdon Grande: il vescovo Pellegrini da Clauzetto benedice la Diocesi

 

Era sufficiente scorgere gli occhi, poco sopra le mascherine, nello sguardo delle persone presenti in chiesa a Clauzetto. Nemmeno le doverose e necessarie protezioni individuali anti Covid-19 sono riuscite a contenere la gioia per il ritorno in chiesa per le Messe. La chiesa di Clauzetto, secondo le nuove disposizioni (tutti seduti e distanziati, nessuno in piedi) ha potuto contenere 90 persone. Per cui numerose persone sono rimaste all’esterno, sul sagrato, sempre in modo distanziato grazie al servizio della Protezione Civile di Clauzetto.

Visibilmente commosso il Vescovo Giuseppe Pellegrini che ha presieduto la festa dell’Ascensione e la festa del «Perdon grande». Con il Vescovo ha concelebrato il Parroco di Clauzetto (e di altre 8 piccole parrocchie) don Italico José Gerometta.

 

Presenti alla S. Messa del Vescovo i sindaci di Clauzetto, Pinzano al Tagliamento e Castelnovo del Friuli, Montereale Valcellina il Maresciallo dei carabinieri di Clauzetto, i rappresentanti delle associazioni, gli Alpini di Clauzetto e la Confraternita con la cappa tradizionale.

 

Il Parroco don Italico, nel salutare il Vescovo all’inizio della S. Messa (trasmessa in diretta Tv sul canale “il13”), si è così espresso:

«Grazie al Vescovo per la sua presenza in questo Santuario di Clauzetto, il balcone del Friuli. Benvenuti a tutti voi qui presenti in chiesa, sul sagrato in forma distanziata e a quanti ci seguono a mezzo della televisione. In questa solennità dell'Ascensione la comunità di Clauzetto celebra la Festa del “Perdon Grande”, venerando una delle rare Reliquie del Preziosissimo Sangue di Gesù che qui è conservata fin dal 1755, proveniente da Gerusalemme attraverso la via di Costantinopoli. In questa chiesa accorrono pellegrini da ogni parte (quest’anno in minor numero costretti giustamente dalle norme anti assembramento) per incontrare la consolazione dello spirito attraverso il perdono sacramentale legato all'indulgenza. Rinnoviamo ancora una volta la nostra lode a Dio per il dono della redenzione operata attraverso il Sangue Prezioso di Cristo

 

Nell’omelia il Vescovo Pellegrini ha evidenziato, in forma di sintesi qui riportata, i seguenti punti:

 

-      Dopo 3 mesi riprendiamo in tutte le chiese d’Italia a celebrare con voi carissimi fedeli;

-      Gesù è sempre con noi vivo e presente, non un rito ma la presenza viva;

-      Rimane con noi e per noi nella Chiesa;

-      Con la morte Gesù ha sconfitto il male: è il Signore di tutto e alla nostra vita;

-      Gesù è salito al cielo perché noi possiamo diventare suoi testimoni qui sulla terra testimoniando il Vangelo in ogni ambiente;

-      Come i discepoli dubitarono anche noi  siano esenti dal dubbio e dallo scoraggiamento;

-      Non scoraggiamoci perché Gesù si fida di noi e ci chiede di essere suoi collaboratori;

-      Non contiamo solo sulle nostre forze, ma perché lui ci manda;

-      In questo tempo della ripartenza dove tutte le parrocchie rirendono anche se la situazione non è facile e non abbiamo superato il pericolo del contagio, dentro di noi ci può essere tanta paura e tante preoccupazioni.

-      Però, anche se oggi siamo timorosi il Signore ci dice: andate e mentre andate annunciate la speranza di Gesù nelle piccole cose della vita, nella vita, nel lavoro, nella professione, nella vita quotidiana.

-      Oggi è anche la Giornata delle Comunicazioni sociali dal titolo: “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria”.

-      Raccontiamo, perciò, questo periodo che abbiamo vissuto nelle restrizioni e facciamone una narrazione di speranza.

 

Al termine della S. Messa il Vescovo ha consacrato la Diocesi al Preziosissimo Sangue di Gesù con le reliquie custodite nella chiesa di Clauzetto, con le seguenti parole:

 

Testo integrale della preghiera

 

O preziosissimo Sangue di Gesù

in questo tempo segnato dalla pandemia del Coronavirus,

donaci di gustare il ristoro promesso a chi ti segue con mitezza e umiltà.

Dona sollievo alla nostra fatica,

e ferma l’epidemia che affligge l’umanità per la quale Tu hai dato la vita.

Con questa reliquia del Tuo Preziosissimo Sangue,

noi, oggi, consacriamo la Diocesi che è in Concordia-Pordenone

da questo luogo di fede e devozione che abbraccia la nostra Chiesa.

O Sangue di Cristo,

balsamo delle nostre anime,

sorgente di ogni misericordia,

benedici e sostieni con la tua grazia

tutti coloro che sono ancora colpiti dal virus.

Guariscili con la tua forza di vita,

proteggi i sani,

infondi coraggio in chi si trova isolato e lontano,

rafforza in tutti noi il senso di responsabilità verso il prossimo.

O Sangue di Cristo,

ci affidiamo in unione con tutti coloro che, in ogni parte del mondo,

cercano la Tua protezione.

Ti affidiamo tutte le persone che sono morte in questo tempo,

senza poter ricevere un saluto, una carezza, una preghiera cristiana.

O Sangue di Cristo,

A tutti noi pellegrini sulla terra

infondi la tua forza di vita:

ai bambini, ai giovani, ai genitori,

agli anziani, ai medici e infermieri,

e a tutti coloro che fanno della loro vita un dono d’amore. AMEN.

 

Domenica prossima 31 maggio ore 11 ultima Messa in diretta tv celebrata dal Vescovo dal Duomo di Maniago, nella Solennità di Pentecoste e chiusura del Mese di Maggio dedicato a Maria Santissima.

 

 

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