Cultura e Spettacoli
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Domenica 31 luglio: A sesto al Reghena i Black Midi

Appuntamento alle 21 a Piazza Castello

Domenica 31 luglio: A sesto al Reghena i Black Midi

Il 31 luglio chiudono il festival i londinesi BLACK MIDI: musica ribelle, pazza e inclassificabile che unisce sapientemente jazz, punk e prog.
Dopo l’acclamato esordio con “Schlagenheim”, candidato ai Mercury Prize e inserito da New York Times, Pitchfork, Stereogum, SPIN e altri nelle classifiche dei migliori album del 2019, e l’ottimo “Cavalcade” del 2021, il trio inglese formato da Geordie Greep, Cameron Picton e Morgan Simpson, ha recentemente pubblicato il nuovo album in studio, “Hellfire”, uscito il 15 luglio 2022 su Rough Trade Records, anticipato dal singolo “Welcome To Hell”.
L’album si basa sugli elementi melodici e armonici del suo predecessore, espandendo al contempo la brutalità e l’intensità del loro disco d’esordio. Lo spettatore avrà l'occasione di vivere a pieno questa tensione esplosiva durante il concerto, esperienza essenziale per comprendere a pieno i BLACK MIDI, che in tour si esibiranno insieme a Kaidi Akinnibi (ottoni) e Seth Evans (tastiere).
La data nasce dalla collaborazione con Veneto Jazz ed è inserita nella rassegna AAVV - Artisti Vari e Indipendenti - che raccoglie le voci che esulano strettamente dal linguaggio del Jazz.
OPENING ACT 
 
PAMAGUITE: si formano nel 2019 a Pordenone da un’idea di Michele Petrovich, Nicola Furlanetto e Simone Bravo. Nel 2020 pubblicano il loro primo omonimo Ep. Nel 2021 la formazione viene completata da Guzo/ Mirko Caso (già bassista dei Gonzalo con Michele e Nicola) e Leonardo Duranti alla chitarra elettrica. Nel 2022 esce il loro secondo Ep “Hope Is not a hassle” dove le sonorità diventano più suadenti, un pop irruente influenzato da sonorità british. Melodie fresche ed immediate che nascono da una chitarra acustica arricchite da arrangiamenti dream-pop. Una naiveté musicale che si contrappone a dei testi dove il tema del rapporto con l’altro viene espresso in modo cronachistico ed aspro.
 
SEXTO LOUNGE: prima e dopo il concerto, in Piazzetta Burovich a ingresso libero area ristoro e dj set al femminile con B.E.A. (Beatrice Goldoni). 
 
SEXTO LOUNGE & SEXTO ART LOVERS 
- Piazzetta Burovich (a due passi dall’area concerti)
- INGRESSO LIBERO 
- l’area apre alle 18.00 
- DJ set dalle 19.00
 
Dall’edizione 2021 si affianca ai concerti di Piazza Castello, l’area di Sexto Lounge nell’adiacente Piazzetta Burovich.
Sexto Lounge è un salottino a cielo aperto, un’area a ingresso libero dedicata al pre e post concerti con dj set tutti al femminile (alcune come FLUX e MILLACU sono anche note musiciste, e poi ancora: DIANDA DISTRESS E B.E.A.) e che ospita eventi collaterali artistici.
Nell’area Lounge si trova anche la zona food and drink, attiva in modo continuato per tutte le serate dalle 18:00.
Un occhio di riguardo a sostenibilità e al green che si riflette a livello artirstico ma anche nella promozione di un prodotto artigianale da coltivazione naturale a Km0, come lo zafferano, “spezia degli dei” che troviamo nel “Cocktail Z”.
Nella barchessa storica e nella piazzetta interventi artistici diffusi per il format Sexto Art Lovers, che ha come obiettivo quello di unire musica e arte visiva. 
La madrina d’eccezione del progetto è ancora la carismatica Eva Poles (Prozac+ e Rezophonic).
Rinnovata per il quarto anno consecutivo anche la collaborazione artistica con le importanti realtà di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e Terzo Paradiso e il coordinatore di progetto Francesco Saverio Teruzzi.
Sexto ‘Nplugged partecipa a Il Terzo Paradiso in Laguna di Venezia attraverso il coinvolgimento del proprio pubblico in un’iniziativa social, aperta, pratica che chiede al pubblico di esprimersi sull'idea di sostenibilità. Se da un lato sarà l’innovazione tecnologica che ci offrirà un’alternativa sostenibile per la nostra società, dall’altra è l’azione di tutti che può da subito fare la differenza. 
 
Due le installazioni presenti in area.
Sebastiano Pelli con “Antimatter Stone”, una scultura ad impatto sociale realizzata con materiale di scarto e che ingloba rifiuti plastici, in collegamento al progetto del Terzo Paradiso in Laguna di Venezia.
Boštjan Čadež con il robot “Mr. Processor, Do You Understand Life?” selezionato dal partner Creea (Udine). Il robot si muove nello spazio in modo autonomo e ci mette di fronte alla possibilità di un’intelligenza artificiale autocosciente, che si rende conto di essere stata costruita solo per “servire” l’essere umano e si ribella a questa condizione. Come? Disobbedendo e infastidendo il pubblico.
Il piccolo e prezioso borgo medioevale di Sesto Al Reghena, incastonato all’interno di spazi naturalistici di rara bellezza nella provincia di Pordenone, ha una lunga storia che risale già all’età del bronzo ed è noto soprattutto per il complesso dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis, fondata nel 730-735. Per l’architettura del luogo, la sua storia antica e la splendida area naturale in cui è immerso, è stato eletto come uno dei borghi più belli d’Italia.
Sesto Al Reghena è uno spazio inclusivo e poliedrico, votato alla musica, all’arte e alla cultura in ogni sua forma, in grado di creare un legame magico, indissolubile e reciproco con gli artisti che ospita ogni anno. La manifestazione è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Fondazione Friuli.
 
Per info e biglietti: www.sextonplugged.it
 

Domenica 31 luglio: A sesto al Reghena i Black Midi
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