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Agis: Coronavirus “Lo spettacolo in Italia nella Fase2"

Un documento “quadro” contenente una serie di proposte per affrontare la ripartenza di tutte le attività dello spettacolo: lo ha pubblicato l'Agis

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Agis: Coronavirus “Lo spettacolo in Italia nella Fase2"

(N.Na.) - L’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo ha presentato al Governo nei giorni scorsi il documento “Lo spettacolo in Italia nella fase 2- Proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico”, realizzato di concerto con tutte le componenti aderenti all’associazione, dallo spettacolo dal vivo all’esercizio cinematografico. Un documento “quadro” contenente una serie di proposte per affrontare la ripartenza di tutte le attività dello spettacolo, caratterizzato da cronoprogrammi e sempre attento al rispetto delle misure di sicurezza.

Questi i punti principali del documento: 1) Cronoprogramma ripresa delle attività di spettacolo, ossia la richiesta di un calendario di ripresa delle attività di spettacolo dal vivo e delle proiezioni cinematografiche, differenziato per tipologia architettonica (spazi aperti o edifici chiusi). Tale calendario – scrive l’AGIS - andrà rivalutato mese per mese, prevedendo una revisione periodica, che allenti le misure adottate allineandole alla riduzione della curva epidemica e alla diminuzione del livello di rischio sanitario nella Fase 2, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di normalità nella Fase 3.

2) Misure di sicurezza per l’attività di pubblico spettacolo: Le misure dovranno essere definite a livello nazionale, dovranno essere poche e molto chiare nell’interpretazione e nell’attuazione e senza oneri aggiuntivi non sostenibili dagli operatori del settore dello spettacolo. Non dovranno – sottolinea l’AGIS - portare a un aggravio delle procedure amministrative inerenti i locali di pubblico spettacolo e dovranno cessare la loro validità al termine dello stato emergenziale. Il documento dell’AGIS richiede un’incentivazione della vendita di biglietti telematici e previsione di misure organizzative tali da garantire il rispetto del distanziamento interpersonale nella eventuale vendita di biglietti in loco prima dello spettacolo, oltre che un sistema di prenotazione e vendita dei biglietti che garantisca una distribuzione a «scacchiera» del pubblico come già previsto dal legislatore per la fruizione di mezzi di trasporto collettivi. Opportuna una deroga dalle misure di distanziamento per coppie e/o gruppi conviventi, sempre con la raccomandazione al pubblico dell’uso di una protezione del naso e della bocca, così come si rende necessaria la realizzazione all’esterno dei luoghi di spettacolo di corridoi di ingresso delimitati e verifica del mantenimento della distanza di sicurezza nell’eventuale coda.

3) Cronoprogramma ripresa delle attività produttive: il documento AGIS prevede, tra le sue proposte, la rimozione sollecita della sospensione delle attività produttive, con adeguato anticipo rispetto al calendario di riavvio delle attività con pubblico, al fine di consentire la ripresa. Tale riavvio consentirebbe un progressivo reimpiego delle maestranze e degli artisti, ma in ogni caso dovrebbe essere mantenuta la possibilità di fruizione degli ammortizzatori sociali per le organizzazioni che riterranno economicamente non sostenibile la ripresa delle attività con un pubblico ridotto e/o la gestione delle attività produttive con il distanziamento interpersonale.

4) Misure di sicurezza per le attività produttive: nell’ambito delle misure di sicurezza per le attività produttive il documento propone l’applicazione negli organismi dello spettacolo dei protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro per tutti i lavoratori e, ove previsto, il rispetto delle misure di tutela primaria del distanziamento sociale da parte degli artisti ai quali sarà garantita la possibilità di non utilizzare mascherine in relazione alle specificità disciplinari. Per le attività artistiche, nel caso di impossibilità del rispetto delle misure distanziamento congiuntamente all’impossibilità dell’uso di mascherine, si propone l’individuazione di una misura compensativa che preveda un piano di test e monitoraggi periodici sotto vigilanza medica, in attuazione di un protocollo da definirsi a cura di esperti sanitari.

5)Interventi pubblici di sostegno agli organismi per la gestione del riavvio: si richiede l’ammissibilità della spesa nella rendicontazione FUS (Fondo unico per lo spettacolo) e l’assegnazione di fondi integrativi di emergenza e di fondi specifici per il riavvio delle attività che dovranno accompagnare la fase di ripartenza delle istituzioni e delle imprese che durerà almeno fino alla fine del 2021.

Il documento prodotto dall’AGIS, inoltre, include delle proposte operative in tema di produzioni liriche, sinfoniche, coreutiche, e per la filiera della musica. L’obiettivo è trovare soluzioni al fine di rendere compatibili le diverse attività analizzate con le misure che potrebbero essere adottate.

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