Pordenone
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Tre manifesti d’artista per dire no alla violenza sulle donne

I tre interventi di Poster Art sono stati commissionati a Sara Colaone, Davide Toffolo ed Elisa Turrin (Upata) e tappezzeranno la città in occasione del Pordenone Docs Festival in programma dal 10 al 14 aprile. Il festival rinuncia agli spazi e sostegni pubblicitari e devolve il corrispettivo a organizzazioni che operano nel sociale

Il manifesto opera di Davide Toffolo

Uno sguardo sul mondo e un'attenzione costante al territorio e ai temi sociali: Pordenone Docs Fest è tutto questo, e molto di più. Quest'anno, per la prima volta, il festival del documentario di Cinemazero, che si terrà dal 10 al 14 aprile, ha coinvolto tre artisti del territorio ma di fama nazionale per realizzare una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Sara Colaone, Davide Toffolo ed Elisa Turrin (Upata) hanno disegnato, in esclusiva per il festival, ciascuno un soggetto originale (con titolo, rispettivamente: “Nella sua pelle, sempre”, “La ricostruzione del maschio”, “Female Rage”), da cui verranno ricavati poster e plance di grandi dimensioni, che – in collaborazione col Comune di Pordenone - riempiranno la città, per dire no alla violenza di genere, per promuovere educazione ed empatia, per arginare e contrastare a livello sociale il fenomeno, che tristemente continua a fare notizia in Italia soprattutto con i fatti di cronaca più evidenti, al ritmo di una donna uccisa ogni tre giorni. Un fenomeno che riguarda la comunità e che nella comunità deve trovare risposta. Da ciò anche l’idea di sensibilizzare un pubblico largo.

Il festival, come da tradizione, dà ampio spazio a film e riflessioni su questo tema, promuovendo educazione ed empatia, per arginare e contrastare a livello sociale il fenomeno. Ma con questo intervento di “poster art” intende sfruttare le affissioni pubbliche – spesso utilizzate dalle kermesse culturali solo per comunicare date e presenza delle iniziative – anche per dare un messaggio sociale. Lo fa coinvolgendo tre artisti tutti nati a Pordenone e che, in vario modo, continuano a essere legati al territorio.

Sara Colaone, classe 1970, è autrice di fumetti, illustratrice e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Cura la sezione dedicata al fumetto per la rivista “Nuovi Argomenti”. I suoi graphicvisual novel sono stati pubblicati in diverse lingue. Fra questi, “In Italia sono tutti maschi”.  Non ha bisogno di presentazioni Davide Toffolo, classe 1965, musicista dei Tre allegri ragazzi morti, uno degli autori di fumetto più amati in Italia. La più giovane, Elisa Turrin, in arte "Upata", è nata nel 1996. Lavora come illustratrice, fumettista e animatrice. Si è laureata in Fumetto e Illustrazione all'Accademia di Belle Arti di Bologna e in Illustrazione all'ISIA di Urbino. È appassionata di natura e di ogni forma di autoproduzione.

Con lo stesso spirito di produttore culturale e sociale, quest'anno il festival ha deciso di introdurre anche la formula del Social Sponsor. Ogni serata del festival sarà dedicata a un’organizzazione diversa che opera nel sociale, rinunciando a spazi e sostegni pubblicitari, per promuovere invece le loro attività: protagoniste di questa edizione sono Amnesty International, Emergency, Scuola Fatoma, Un Ponte Per che lavorano ogni giorno per migliorare le condizioni di vita dei più fragili, in ogni parte del pianeta. Un piccolo gesto per dare supporto a chi offre un aiuto concreto.

Fonte: Comunicato stampa
Tre manifesti d’artista per dire no alla violenza sulle donne
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