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Pordenone: martedì 19 luglio ore 21.30 cinema sotto le stelle

“One Day One Day” affronta il dramma del caporalato. Presente il regista Olmo Parenti 8in foto), fresco vincitore del premio Cipputi

Pordenone: martedì 19 luglio ore 21.30 cinema sotto le stelle

Prosegue martedì 19 luglio alle 21:30 il programma della seconda arena urbana di Cinemazero: lo spazio UAU! in via Brusafiera, nei giardini “Francesca Trombino”. Al centro della serata ci sarà il dramma dello sfruttamento e del caporalato in agricoltura, narrato nello splendido documentario “One Day One Day” di Olmo Parenti. Giovanissimo e promettente regista, Parenti torna a Pordenone dopo aver ricevuto, venerdì 15 luglio a Bologna, il Premio Cipputi, ispirato al famoso operaio disegnato da Altan e dedicato al cinema che racconta il mondo del lavoro.

Cinemazero è stata la prima realtà a livello nazionale a credere in questo film, presentandolo in anteprima in aprile al Pordenone docs fest, in una proiezione "vietata ai maggiori" e riservata solo agli studenti: un segnale che Parenti ha voluto lanciare al mondo degli adulti e all'ipocrisia del sistema di produzione e sfruttamento della manodopera, fatta in molta parte di persone senza i documenti. Ora “One Day One Day” torna in città e si apre al pubblico generico, per una serata che vuol essere anche un momento di riflessione sul vero prezzo del cibo che mangiamo. L'evento è realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Nuovi vicini, nell'ambito delle iniziative di lungo periodo collegate alla Giornata mondiale del rifugiato.

In Italia, oltre 500mila immigrati, moderni schiavi, vivono senza documenti e in condizioni di estrema precarietà. Molti cercano lavoro e un rifugio nelle campagne, finendo in ghetti e baraccopoli nel nord della Puglia, gli unici luoghi disposti ad accoglierli.

«One Day One Day è un documentario coraggioso, - è stato il commento di Roberto Saviano a margine della premiazione a Bologna - Non è facile gettare luci così decise su realtà che la maggior parte delle persone preferisce ignorare. Will Media e A Thing By, i produttori, hanno unito forze e risorse per raccontare la vita a Borgo Mezzanone, baraccopoli nel foggiano abitata soprattutto da migranti africani che fin troppo facilmente restano prigionieri delle maglie del caporalato. Eppure, quanta dignità in questi sguardi. Quanta voglia di rinascita. Quanta fame, fame vera, di vita e umanità».

Il film è girato tutto in presa diretta. La voce del regista è presente non fuori campo, ma come interlocutore dei protagonisti. «Questa è stata una scelta dettata dalla volontà di rendere esplicito l’intento di chi sta dietro la camera e dichiarare quello che potesse essere il suo filtro. È un tentativo di rendere il film il più onesto possibile», ha spiegato Parenti.

Il cinema all'aperto allo spazio UAU! continua in luglio, dal 26 al 28, con la XVIII edizione del festival internazionale di cortometraggi FMK, la kermesse dei giovani di Cinemazero, all'insegna dell'alchimia del numero tre. Tutti i dettagli del programma sono sul sito: fmk-festival.it.

Gli appuntamenti con il documentario riprenderanno in agosto, tutti i martedì, alle 21.  

Le serate di UAU!, tutte a ingresso libero, sono organizzate grazie al sostegno del Comune di Pordenone, della Regione FVG e di FriulOvest banca.

 

Per rimanere sempre aggiornati sul programma, consultate:

www.cinemazero.it

www.fmk-festival.it

www.cinemadivino.net

www.pordenonedocsfest.it

e le relative pagine Facebook o Instagram

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