Processioni: l'importante è fare chiarezza riguardo il come
“Non dovrà mancare il richiamo ad evitare, in maniera assoluta, il verificarsi di assembramenti e a rispettare la normativa sul distanziamento tra le persone, che nel caso della processione deve prevedere due metri, per coloro che cantano e un metro e mezzo per gli altri fedeli”.
Per tranquillizzare i lettori di questo settimanale, interessati all’esperienza della processione, nei vari eventi liturgici – dalla solennità del Corpus Domini alle varie processioni previste per la festa devozionale della Madonna del Carmelo -, si riporta quanto emerso nel dialogo tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, vagliato dal “Comitato tecnico-scientifico”, nel rispetto dell’esercizio del diritto alla libertà di culto, a proposito delle modalità di svolgimento delle processioni religiose. E’ datato 11 giugno 2020.
In tema di distanziamento, è previsto che “Non dovrà mancare il richiamo ad evitare, in maniera assoluta, il verificarsi di assembramenti e a rispettare la normativa sul distanziamento tra le persone, che nel caso della processione deve prevedere due metri, per coloro che cantano e un metro e mezzo per gli altri fedeli”.
Il testo sottolinea: “Quest'incremento, rispetto al parametro classico del distanziamento fisico di un metro, è derivato dalla consapevolezza che, durante il canto, vi è un'emissione a maggior distanza di droplets (le goccioline di saliva) e che in caso di una processione, in cui il percorso da compiere aumenti significativamente lo sforzo fisico, vi può pure essere un incremento della distanza a cui possano atterrare i droplets. Il rispetto di queste distanze dovrà essere garantito anche al momento dell'eventuale entrata e uscita dalla chiesa".
Conclude il testo: ”Riguardo all'uso di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie, la CEI fa presente: ‘è fatta raccomandazione di indossare le mascherine, in ragione dell'effetto protettivo, sia in termini di diffusione che di inalazione di SARS-CoV-2, dimostrato da questi dispositivi di protezione".
Al proposito "il legale rappresentante dell'ente, che organizza l'iniziativa, sarà coadiuvato da volontari e/o collaboratori che - muniti di un evidente segno di riconoscimento - favoriscano il corretto adempimento delle indicazioni utili a prevenire una diffusione epidemica di SARS-CoV-2 ". Ancora, riguardo al numero dei fedeli, nelle indicazioni della CEI, viene specificato che "qualora la processione superi i mille partecipanti, essa dovrà essere organizzata in più blocchi, distanziati da congruo spazio".
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