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Grest: il lavoro dei parroci tra incertezze e nuove regole

Tra tante incertezze, giuste precauzioni e nuove regole socio sanitarie i parroci si interrogano sui grest estivi. evento che, tra Veneto e Friuli V.G, si stima interessare e coinvolgere circa 120 mila famiglie

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Grest: il lavoro dei parroci tra incertezze e nuove regole

n costruttivo dialogo con gli operatori e sacerdoti impegnati nella pastorale giovanile della diocesi di Concordia Pordenone si è tenuto in questi giorni. Sono intervenute, in due serate, oltre 150 persone, sul canale zoom, ponendo interrogativi estremamente concreti.
L’équipe che guidava il contatto, col responsabile della pastorale giovanile diocesana don Davide Brusadin, aveva nel frattempo raggiunto i responsabili delle varie pastorali giovanili nazionali, del Friuli V.G. e del Veneto - la diocesi comprende, oltre alle 140 parrocchie del territorio pordenonese, una quarantina in Veneto, da Portogruaro a Bibione.

Aperto per ferie
Erano state recepite anche le recenti istanze del documento "Aperto per ferie", del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana. Sottotitolo: "Progetto per l’estate ragazzi, in tempo di pandemia", del 27 aprile scorso. Firmato da una dozzina di realtà educative e aggregazione nazionali, dall’Agesci all’Azione Cattolica, dal CSI, il Centro Sportivo Italiano, agli Scout d’Europa, dalla Federazione degli Oratori, il Noi, ai Salesiani Don Bosco.
Si ricorda che in questi anni le Amministrazioni comunali, coi rispettivi sindaci, hanno sempre apprezzato - e sostenuto anche economicamente ed organizzativamente -, i progetti ricreativi, formativi, didattici e del tempo libero, che costituiscono l’esperienza del grest o punto verde.

Famiglie
Evento estivo molto richiesto anche dalle famiglie - tra Veneto e Friuli V.G. si calcola siano circa 120 mila! -. Soprattutto là dove entrambi i genitori lavorano e non sempre hanno a disposizione nonni, parenti o altre persone, in grado di provvedere alla custodia dei figli, durante le numerose ore della giornata.
Apprezzando così ampiamente l’iniziativa, che si protrae dal mattino al tardo pomeriggio. Di buon’ora infatti, prima di recarsi al lavoro, essi potevano portare i figli più piccoli nel luogo del ritrovo, confidando che una persona responsabile li avrebbe presi in custodia, pranzo compreso e pomeriggio.
L’interrogativo di fondo che riecheggiava nello stimolante appuntamento - con domande in diretta o fatte pervenire per iscritto -, era sempre lo stesso: si potranno quest’anno organizzare i Grest o Punti Verdi che si tengono negli Oratori, nelle Parrocchie e nelle Scuole per l’infanzia, che coinvolgono complessivamente migliaia di bambini, ragazzi, adolescenti e giovani, in qualità di protagonisti e aiuto animatori?
Quali criteri adottare nelle varie e creative attività che costituiscono uno dei capitoli della ’estate ragazzi’, accanto ai campeggi, che forse rischiano di saltare?

Linee guida sanitarie
I dubbi maggiori non riguardavano la qualità della proposta; i segreti per una buona animazione; la scelta dello slogan per intitolare l’attività; o le mete delle suggestive uscite e gite che - da Gardland a Piancavallo o alle spiagge -, ogni anno si organizzano, ma le linee guida sanitarie da rispettare.
Alcuni parametri sono facilmente recepibili: il distanziamento fisico e l’accortezza di organizzare le cose attraverso un controllo continuo.
Da qui la necessità di lavorare per piccoli gruppi - 7 ragazzi delle elementari e un adulto; 10 delle medie e un adulto -.
Vada per la consegna della mascherina e l’uso del termo scanner, per misurare la temperatura all’arrivo.
Ma poi c’è l’esigenza di uno ’spazio diffuso’, all’aperto, nel campo sportivo e nei cortili; o anche al coperto, per talune attività manuali; o presso qualche famiglia, per le attività di cucina. Come far pervenire le informazioni ai singoli gruppi? Gli animatori sono esercitati negli anni, ad essere elastici e flessibili; ma con i genitori, come fare?
L’adolescente cresce e matura svolgendo le varie attività e correggendo il tiro, grazie alla verifica di fine giornata.
Ma dove trovare dei maggiorenni con una ’competenza educativa certificata’? Come creare una équipe di regia, che non sia a contatto fisico coi gruppetti dei protagonisti?
Per i numerosi giochi con la palla, bisogna ’sanificarla’ dopo ogni tiro, se è entrata in contatto col corpo dei ragazzi? Alcuni materiali, ad esempio i video, si possono preparare prima; ma per il foglio dei canti e dei bang da imparare, come fare?
Le attività delle parrocchie godono abitualmente di una copertura assicurativa civile e penale, che tutela i collaboratori e il legale rappresentante, per tutte le attività dei ragazzi e degli animatori. Funzionerà anche col virus?
Questa macchina organizzativa articolata, influirà inesorabilmente sui costi generali, che in genere erano ridotti al minimo, per consentire a tutte le famiglie, di ogni livello economico, di iscrivere i propri figli. Sarà ancora possibile? Le Amministrazioni daranno un contributo anche alle famiglie, oltre che agli organizzatori dell’evento?

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